Published 19 Dicembre 2023 - in General

Accessibilità e inclusività digitale nelle aziende

L’importanza dell’accessibilità digitale

L’accessibilità digitale si riferisce alla progettazione e all’implementazione di prodotti digitali, servizi e tecnologie dell’informazione in modo che siano accessibili e utilizzabili da quante più persone possibile, indipendentemente dalle loro capacità e anche in caso di disabilità. L’obiettivo dell’accessibilità digitale è garantire che tutti, comprese le persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, possano interagire efficacemente con i contenuti digitali.

Nel 2016 la Commissione Europea ha creato la Direttiva Europea sull’Accessibilità, imponendo a tutte le autorità nazionali, regionali, locali e semi-pubbliche di rendere accessibili i loro siti web e le applicazioni mobili, e chiedendo agli Stati membri di riferire ogni tre anni i risultati del monitoraggio dell’accessibilità.

L’ultimo report, inviato dai diversi stati membri alla fine del 2021, si è rivelato però piuttosto deludente: degli oltre 800 siti Web oggetto del monitoraggio, solo quattro sono stati segnalati come completamente accessibili (ovvero pienamente conformi alle norme EN 301 549 e WCAG 2.1 Livello A + AA). Le applicazioni mobili si sono rivelate leggermente migliori, con otto delle 286 app ad aver superato il test.

L’accessibilità di siti e app nell’Unione Europa

Nell’Unione Europea, circa 87 milioni di persone presentano una qualche forma di disabilità. I Governi, ancor prima delle aziende, sono dunque chiamati a premurarsi che i loro siti e le loro applicazioni siano accessibili. Le funzionalità di accessibilità dovrebbero includere la possibilità di regolare la dimensione dei caratteri, l’operabilità dei siti web per le persone con disabilità motorie e la fornitura di testo alternativo in modo che le persone con disabilità visive possano leggere ciò che viene mostrato nelle immagini e nei video.

Tuttavia, quasi nessuno degli Stati membri dell’UE dispone di siti Web o app che soddisfano i requisiti dopo un audit completo effettuato da Accessibility Desk. Con una scansione semplificata, l’84% dei siti web/app non supera l’ispezione. Mentre, con una scansione completa, la percentuale sfiora il 100%.

In Italia, le linee guida per l’accessibilità digitale sono state emanate dall’AGID. Tali regole, in vigore dal 2020, mirano ad una Pubblica Amministrazione sempre più accessibile ed inclusiva. Ogni anno, entro il 31 marzo, le PA sono tenute a pubblicare gli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente; entro il 23 settembre, devono effettuare un’analisi accurata dei siti web e compilare la dichiarazione di accessibilità.

Ma qual è, invece, la situazione all’interno delle aziende?

L’accessibilità digitale in azienda

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 1 persona su 6 nel mondo soffre di una forma di disabilità.

Uno studio condotto sulla homepage di 1.000.000 siti Web ha rilevato oltre 51 milioni di errori di accessibilità, con una media di 51,4 errori per ogni homepage5: l’86,4% delle homepage presenta testi a basso contrasto (il problema di accessibilità più comunemente rilevato) mentre il 26% non ha immagini con alt text.

Le aziende che danno priorità all’accessibilità digitale non solo soddisfano un dovere morale, dunque, ma soddisfano anche le esigenze di un mercato significativo, costruiscono legami più forti con i clienti e si creano una reputazione positiva, distinguendosi dal punto di vista dell’innovazione e dell’impegno per l’equità. 

Sono tre i tipi di accessibilità a cui le organizzazioni devono pensare:

  • Accessibilità visiva: l’accessibilità visiva si riferisce alla capacità dei contenuti digitali di essere accessibili e utilizzati da persone non vedenti, ipovedenti o daltoniche, e include alt text per immagini, opzioni ad alto contrasto e testi ridimensionabili;
  • Accessibilità uditiva: l’accessibilità uditiva si riferisce alla capacità dei contenuti digitali di essere accessibili e utilizzati da persone non udenti o con problemi di udito, e include sottotitoli per video e trascrizioni per contenuti audio;
  • Accessibilità motoria: l’accessibilità motoria si riferisce alla capacità dei contenuti digitali di essere accessibili e utilizzati da persone con mobilità, destrezza o coordinazione limitate, e include la navigazione tramite tastiera, il riconoscimento vocale e la disposizioni di input alternativi.

Al di là delle questioni meramente legali, garantire l’accessibilità digitale è infatti una considerazione etica che garantisce che tutti abbiano pari accesso alle informazioni e ai servizi: è quindi un modo per le aziende di dimostrare il loro impegno verso la diversità, l’equità e l’inclusione. Non solo: l’accessibilità digitale può apportare vantaggi aziendali significativi, come una maggiore soddisfazione dei dipendenti, la fidelizzazione dei clienti, l’attrazione di nuovi talenti, il miglioramento della Brand Reputation e il raggiungimento di un pubblico più ampio. Aspetti, questi, che si traducono in un vantaggio competitivo, permettendo all’azienda di distinguersi dai concorrenti e posizionandola come leader nell’accessibilità e nella progettazione inclusiva.