Published 1 Dicembre 2023 - in General Market Trends

Aziende sostenibili: il Life Cycle Assessment

Come calcolare l’impronta ambientale di un’azienda: il Life Cycle Assessment

Molte delle grandi aziende globali sono impegnate in un programma “net zero”, che promuove e incoraggia azioni aziendali che mirano, idealmente, a eliminare le emissioni. Tuttavia, sebbene il 34% delle più grandi organizzazioni partecipi al programma, il 93% di esse non riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi entro il 2030 (a meno che non raddoppi il ritmo di riduzione delle emissioni).

Analizzando le azioni con cui le 2.000 più grandi aziende pubbliche e private a livello globale stanno limitando le loro emissioni, l’Accelerating Global Companies to Net Zero by 2050 di Accenture rileva, infatti, che la crescente inflazione dei prezzi dell’energia e l’insicurezza dell’offerta stanno influenzando negativamente la probabilità di successo delle iniziative di riduzione dell’impronta di carbonio. Tutto ciò a fronte di un impegno che, al contrario, diventa ogni giorno più solido: sempre più aziende stanno infatti fissando obiettivi di decarbonizzazione chiari e trasparenti.

Affinché la salute della Terra migliori, l’impegno delle grandi aziende non è però sufficiente. È necessario che ogni impresa, grande o piccola, faccia la sua parte. Ed è in questo contesto che si inserisce il Life Cycle Assessment, o calcolo LCA, un metodo oggettivo che permette di valutare e di quantificare l’impronta ambientale di un prodotto, di un servizio o di un’azienda durante il suo intero ciclo di vita.

Life Cycle Assessment, cos’è e come si calcola

Il Life Cycle Assessment può prendere in esame un prodotto, dall’estrazione delle materie prime fino alla loro trasformazione, dal trasporto fino alla vendita, l’uso, il riuso e lo smaltimento. Tuttavia, il calcolo LCA può essere impiegato anche per misurare l’impronta ambientale di un servizio e di specifiche attività aziendali, dagli eventi agli spostamenti di persone e merci.

Inserito nel Libro verde sulla politica integrata relativa ai prodotti, suggerito dai Regolamenti Europei EMAS ed Ecolabel, il calcolo LCA può essere effettuato secondo diversi modelli:

  • cradle to grave”: dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento del prodotto in discarica;
  • cradle-to-cradle”: il modello circolare, che riguarda prodotti che in discarica non arrivano mai, in quanto vengono rimessi in circolazione grazie ad interventi di manutenzione, recupero o riuso;
  • cradle-to-gate”: modello parziale, che riguarda la fase di vita del prodotto compresa tra l’estrazione delle materie prime e il loro arrivo in fabbrica;
  • gate-to-gate”: anch’esso parziale, che riguarda il passaggio del prodotto da una fase di lavorazione all’altra, all’interno della fabbrica.

A regolare l’analisi LCA sono le certificazioni ISO della serie 14040. Nel caso si voglia valutare l’impronta ambientale di un’azienda, il principale riferimento è la norma UNI EN IS0 14072, che specifica ulteriormente le norme UNI EN ISO 14040 e 14044 per applicarle all’intero ciclo vitale di un’organizzazione.

Per effettuare il calcolo LCA è necessario rivolgersi a uno studio LCA, in quanto l’accuratezza dei calcolatori online è limitata.

Perché calcolare il Life Cycle Assessment è importante

Calcolare il Life Cycle Assessment ha una valenza strategica, poiché dà accesso a tutta una serie di benefici ambientali ed economici, consente di accedere ad appalti e incentivi, aumenta la competitività sul mercato e regala un vantaggio in termini di comunicazione.

I consumatori preferiscono sempre più i marchi impegnati nella sostenibilità ambientale e che, all’interno dell’azienda, intraprendano azioni di Corporate Social Responsibility: secondo uno studio indipendente condotto da SmartestEnergy, infatti, 4 persone su 5 si dicono maggiormente propense a scegliere un brand con un approccio positivo alla sostenibilità ambientale e il 90% concorda sul fatto che è fondamentale che la società diventi più attenta al consumo energetico. Tuttavia, nonostante il notevole interesse in tema ambiente da parte dei consumatori, lo stesso studio rivela che il 45% non è a conoscenza delle pratiche adottate dai marchi di consumo per incoraggiare la sostenibilità ambientale. Ecco perché calcolare il Life Cycle Assessment, e comunicarlo, diventa fondamentale, dato che la Commissione Europea considera l’LCA il metodo più adeguato per valutare l’impatto ambientale di un prodotto, un servizio o un’azienda.

Ma quali sono gli ambiti aziendali in cui il calcolo LCA è più importante? Innanzitutto, la Supply Chain che, in molti settori, rappresenta oltre l’80% dell’impatto ambientale: l’approvvigionamento da fornitori diversi, infatti, può avere un impatto enorme sull’impronta di un prodotto. Se per i Supply Chain Manager scegliere il fornitore giusto è una decisione difficile, in cui giocano un ruolo il prezzo e molti altri fattori, la valutazione del ciclo di vita può infatti fornire informazioni utili sulle imprese da cui approvvigionarsi.

Calcolare il Life Cycle Assessment è importante, inoltre, per fini di marketing, proprio in ragione del fatto che i consumatori preferiscono acquistare da aziende a basso impatto: il LCA permette infatti all’azienda di capire quanto siano sostenibili i suoi prodotti, come comunicarlo, quale vantaggio competitivo ha e dove può migliorare.

Infine, il calcolo LCA ha un ruolo primario nella gestione aziendale, specialmente in un contesto in cui i Chief Sustainability Officer, i professionisti impegnati a monitorare le prestazioni delle aziende in termini di sostenibilità, sono sempre più richiesti. Per prendere decisioni strategiche su come un’organizzazione può migliorare l’impatto ambientale, è fondamentale che ci sia il consenso dell’intero management: il Chief Sustainability deve interpretare il calcolo LCA, e trasformarlo in informazioni fruibili per il top management.