Published 12 Aprile 2022 - in Career Advices Management Advices Professional Insights

Change Management: cos’è e perché è importante

Change Management: costruire un percorso di transizione senza trasformare abitudini e processi

Come cambia un’azienda e soprattutto perché è opportuno che ciò succeda? Nell’era della Digital Transformation e dell’innovazione tecnologica, i modelli di leadership e le metodologie dei processi sono sottoposti a stimoli di mutazione continua.

A tale riguardo in questo articolo ci focalizziamo su due punti:

  • Change Management: cos’è?
  • In quale modo il Change Management supporta l’organizzazione nel raggiungimento di nuovi traguardi.

Change Management significato

Gestione del cambiamento, questo il significato del termine Change Management: un percorso che porta l’organizzazione dal punto nel quale si trova, stato attuale, al traguardo desiderato. Il cambiamento agisce su vari livelli. A livello di organizzazione, comporta una transizione verso nuovi modelli di gestione aziendale. A livello individuale, i team di lavoro devono essere reattivi nel farsi guidare dal Wind of Change.

Più un’organizzazione, nel suo complesso, è agile nel fare proprie le dinamiche del cambiamento, maggiori saranno le sue probabilità di successo.

Digital Transformation e Change Management: connessione profonda

Cosa si intende per Digital Transformation? La trasformazione digitale prevede un uso degli strumenti digitali e delle piattaforme tecnologiche innovative non fine a sé stesso.

L’organizzazione, infatti, utilizza un approccio più completo, che la porta a considerare la tecnologia come una facilitazione nelle modalità di gestione del business nel suo complesso: dal rapporto con i clienti fino ai processi dei team di lavoro.

Ciò premesso, è facile capire per quale ragione il Change Management e la Digital Transformation formano un binomio difficilmente scindibile. Se vogliamo intraprendere la strada del cambiamento, il mindset change è necessario: introdurre nuove tecnologie senza cambiare la mentalità delle persone e senza migliorare le loro abitudini può diventare un boomerang. L’azienda rischia di investire tempo e denaro senza ritorno, dal momento che non ha preparato il terreno per il cambiamento di direzione.

Occorre, insomma, superare la barriera della resistenza al cambiamento che spesso ci porta a pensare “Ho fatto sempre così ed è andata bene. Perché devo cambiare?”.

I vantaggi del Change Management

Abbiamo detto che il Change Management è un percorso che dal punto A (dove siamo) deve condurci al punto B (traguardo/obiettivo), attraverso un processo di transizione che delinea il come ci arriviamo.

Se impostiamo correttamente le coordinate e seguiamo questo approccio metodologico, riscontriamo alcuni benefici sull’organizzazione. Ecco i principali:

  • Rispetto delle tempistiche di lavoro
  • Rispetto del budget di progetto
  • Rispetto degli obiettivi.

In sintesi, più la nostra organizzazione è agile e resiliente, ovvero in grado di adattarsi alle rivoluzioni di mercato, maggiori saranno le opportunità di crescita e di aumento del ROI.

L’obiettivo del Change Management è quello di permettere un’evoluzione tale da rendere l’azienda capace di trasformare le sfide in occasioni.

I 4 Pilastri del Change Management

I pilastri del Change Management vengono identificati secondo il modello delle 4P.

  • People (Persone): per gestire il cambiamento dobbiamo prima introdurlo nella mentalità delle risorse. Le persone sono al centro del processo e la loro evoluzione deve progredire di pari passo con quella dell’organizzazione. Su di loro il manager investe sia per supportarle nell’accettazione del cambiamento (prima), sia per stimolarle nel fornire il proprio contributo attivo (poi).
  • Process (Processi): i processi devono essere rivisti in ottica digitale, così da puntare alla massima efficienza.
  • Platform (Strumenti): la digitalizzazione a sostegno della produttività è ormai un passaggio indispensabile, soprattutto nell’era del mobile e della connessione diffusa.
  • Places (Spazi): serve rimodellare i luoghi di lavoro sulla base del principio dell’Activity Based Workspace, ovvero uno spazio smart perfettamente funzionale all’attività.

Come portare il Change Management nel business?

Vediamo, infine, come attuare la gestione del cambiamento dal punto di vista operativo.

Riassumiamo in 6 fasi il processo che dal punto di partenza consente all’azienda di raggiungere l’obiettivo, attraverso una serie di azioni da sviluppare lungo il percorso.

  1. Definizione degli obiettivi: stabilisci la meta, dopo avere analizzato lo status quo. Senza coordinate di partenza e di arrivo, il percorso potrebbe rivelarsi un labirinto senza via di uscita.
  2. Creazione della strategia: in questa fase vengono definiti gli strumenti da usare e le risorse da impiegare per raggiungere il risultato.
  3. Preparazione del terreno: le persone devono essere introdotte al cambiamento gradualmente e in forma partecipativa. Nella nuova cultura aziendale, ogni individuo sa perché cambiare è importante e perché il suo contributo conta.
  4. Implementazione delle modifiche: le misure necessarie per attuare la strategia vengono testate e ciascuna risorsa deve essere messa nelle condizioni di poter fare del proprio meglio.
  5. Revisione dei processi: monitora ogni passaggio e misura i risultati. Soltanto così avrai certezza di ciò che sta funzionando e di ciò che invece deve essere ancora migliorato.

Ripetizione: il cambiamento è un processo senza soluzione di continuità.