Published 9 Agosto 2022 - in Career Advices Management Advices Professional Insights

Risk Manager: cosa fa, skill e responsabilità

Il ruolo del Risk Manager in banca: cosa fa e perché è fondamentale

Il Risk Management, in ambito bancario, è un argomento di grande attualità.

A partire dalla crisi finanziaria del 2007 e fino all’attuale recessione economica globale provocata dalla pandemia e dalla guerra, la gestione del rischio all’interno delle banche è notevolmente cambiata. Anche per questo, il ruolo del Risk Manager è sempre più importante.

L’assunzione del rischio, del resto, è parte integrante dell’attività bancaria. Nessun ente può funzionare senza valutare i rischi, poiché la sua redditività si basa sulla capacità di assumerli e di gestirli. Sottovalutarli avrebbe effetti catastrofici, come è stato alla fine del 2006 con la crisi dei subprime.

Le tipologie di rischio bancario

La gestione dei rischi consente ad un’impresa, banche comprese, di preservare il suo valore e di continuare ad operare con profitto anche nei momenti di difficoltà.

Sono tre le principali tipologie di rischio in cui una banca può incorrere:

  • rischio di credito: se il beneficiario di un prestito non riesce a restituire la somma pattuita, si verifica un’interruzione dei flussi di cassa;
  • rischio di mercato: gli investimenti perdono di valore a causa di fattori di mercato (es. recessione);
  • rischio operativo, conseguenza di un guasto tecnologico, di un errore umano, di un attacco hacker.

Ad essi si aggiungono il rischio di reputazione, spesso dovuto al furto di informazioni e dati sensibili, e il rischio di liquidità, che determina l’impossibilità di rimborsare la passività.

Nella gestione di tali rischi, il ruolo del Risk Manager si rivela fondamentale.

Cosa fa il Risk Manager bancario

Il Risk Manager di una banca identifica e analizza i potenziali rischi che minacciano il successo e la produttività dell’ente finanziario, e fornisce misure per mitigare tali fattori. In qualità di manager del rischio finanziario, deve prevedere i cambiamenti nelle tendenze future del mercato, nonché il costo che tali cambiamenti avranno per la banca. Inoltre, deve raccomandare le più efficaci coperture dei rischi, e sviluppare strategie per ridurli al minimo.

Nella gestione del rischio di credito, ciò si traduce nell’ideazione di misure volte a minimizzare il rischio di prestiti non rimborsati. La gestione del rischio di mercato prevede invece l’analisi dei fattori esterni di rischio, che possono influenzare la posizione di mercato della banca. Infine, nella gestione del rischio operativo, il Risk Manager deve prevedere i rischi derivanti da possibili processi interni falliti, guasti ai sistemi, attacchi hacker e frodi da parte dei dipendenti, per assicurarsi che la banca non ne risenta (o ne risenta nella minor misura possibile). Infine, deve restare costantemente al passo con Leggi e normative per determinare in che modo possano influenzare l’organizzazione e per garantire che ogni operazione venga svolta in piena regolarità.

Tra i compiti di un Risk Manager bancario vi sono:

  • la formulazione di raccomandazioni per minimizzare i fattori di rischio;
  • la collaborazione con i team interni, per calcolare il rischio associato a transazioni specifiche;
  • la previsione e l’analisi delle tendenze di mercato;
  • la conduzione di ricerche e analisi per valutare la gravità dei rischi;
  • lo sviluppo di modelli e piani di emergenza per affrontare potenziali minacce;
  • l’utilizzo di strumenti e software finanziari e statistici per la valutazione del rischio.

Per diventare Risk Manager di banca è dunque necessario possedere precise skill:

  • capacità analitiche;
  • problem solving;
  • pensiero strategico;
  • adattabilità;
  • abilità matematiche e statistiche.

Spesso il Risk Manager è un laureato in Economia, Giurisprudenza o Ingegneria, che ha approfondito la materia con un master in Risk e Insurance Management. Indispensabile è poi il continuo aggiornamento: chi si occupa di gestione del rischio deve stare al passo con l’evoluzione dei mercati e delle Leggi, ma anche conoscere i più evoluti sistemi di frode online e offline.

Qual è il futuro del Risk Manager bancario?

Il futuro del Risk Management in ambito bancario è contenuto nel “The future of bank risk management”, working paper curato da McKinsey che identifica le tendenze che – da qui a dieci anni – influenzeranno la gestione del rischio bancario. Tuttavia, non si tratta di una previsione “statica”: con la sempre minor tolleranza degli errori, le crescenti esigenze dei clienti e l’evoluzione della tecnologia, anche il Risk Management cambierà e si evolverà.

Ciò che è certo è che il Risk Manager, da qui al 2025, avrà un ruolo più complesso: sarà maggiormente impegnato a livello strategico, avrà relazioni più profonde con gli altri settori bancari. La preparazione richiesta, inoltre, sarà di altissimo livello: IT e dati sono destinati a crescere in complessità, impiegando big data e algoritmi complessi, che il manager del rischio dovrà padroneggiare. Inoltre, dovrà saper gestire il rischio con costi gestionali più bassi migliorando al contempo l’esperienza del cliente.