Published 12 Luglio 2022 - in Management Advices Market Trends

Social learning: perché è importante in azienda

Come e perché attuare il Social Learning in azienda

La teoria del Social Learning, ideata dallo psicologo Albert Bandura, parte da un assunto: gli individui apprendono anche per via indiretta, osservando i comportamenti altrui.

È il principio del “modeling” (imitazione): il comportamento di una persona cambia in funzione del comportamento di un altro soggetto, che diventa così un modello. Fondamentale è però un aspetto: l’identificazione. Più il modellato si identifica nel modello, più alta è la probabilità che imiti i suoi comportamenti.

Come viene applicato il Social Learning in azienda? E quali sono i risultati che si ottengono, utilizzandolo come metodo per diffondere la conoscenza?

 

Social Learning di Bandura: perché applicarlo in azienda

Il Social Learning è un tipo di apprendimento sociale: per imparare non serve necessariamente un oggetto, quando si è inseriti in una società. Si può apprendere anche osservando un individuo mentre compie un determinato gesto e mette in atto un certo comportamento. Ciò è particolarmente evidente nei bambini che, guardando gli adulti, li imitano e crescono.

Applicare il Social Learning in azienda significa diffondere i comportamenti auspicati e virtuosi. L’azienda, premiando i comportamenti desiderati fornisce al lavoratore la possibilità di apprendere. La persona non impara eseguendo un certo comportamento, dunque, ma semplicemente immaginandolo: vedendo un collega premiato per aver raggiunto un bonus, vorrà imitarlo e, dunque metterà in atto i comportamenti che hanno permesso al suo “modello” di ottenere il premio.

L’importanza del Social Learning in ambito aziendale è riassunta nel modello formativo 70.20.10, elaborato negli anni Ottanta e poi implementato nel decennio successivo. Secondo tale modello, un lavoratore viene formato:

  • per il 70% dall’esperienza sul posto di lavoro (apprendimento informale);
  • per il 20% dall’osservazione dei comportamenti altrui (apprendimento sociale);
  • per il 10% dalle attività di formazione tradizionali (apprendimento formale).

 

I vantaggi del Social Learning

Il Social Learning, utilissimo nel processo d’apprendimento, è sempre più applicato dalle aziende per via dei suoi vantaggi:

  • i costi sono ridotti, a fronte di un ROI (Return On Investment) molto elevato;
  • è una modalità di formazione sempre a portata di mano;
  • promuove la conservazione del sapere e minimizza il rischio di disimparare le informazioni apprese;
  • aumenta la motivazione del lavoratore, che si sente parte attivo del processo di apprendimento;
  • facilita l’onboarding;
  • promuove la collaborazione e il senso di appartenenza;
  • stimola la comunicazione;
  • aumenta l’Employee Retention.

Con un normale processo di orientamento, un neoassunto necessita di due anni per essere pienamente operativo; il Social Learning invece accelera il processo, promuovendo l’interazione e la collaborazione con i colleghi e il passaggio di informazioni con i diversi team. Il vantaggio principale, però, è dato dal costruttivismo: chiamati a diventare “insegnanti”, i lavoratori sono più entusiasti, motivati e dunque produttivi.

 

Esempi di Social Learning in azienda

Per mettere in atto il Social Learning in azienda, è possibile utilizzare diversi strumenti. Un’idea interessante, soprattutto per i neoassunti, è realizzare una specie di “Wikipedia” aziendale open-source, che tutti i lavoratori possano consultare e modificare. Nel documento dovranno essere inseriti i capisaldi della cultura aziendale, i principi della sua filosofia, le norme di buon comportamento, i profili dei clienti e/o tutto ciò che serve ai lavoratori di una determinata azienda per operare al meglio. Eventualmente si può pensare di abbinarvi un forum in cui ciascuno possa porre le proprie domande e rispondere ai quesiti altrui.

Un altro strumento funzionale è rappresentato dall’HR gamification, capace di stimolare la partecipazione e il coinvolgimento, facendo leva sulle motivazioni profonde dei partecipanti. Lo si può utilizzare per comunicare i valori aziendali e per trasmettere le informazioni in fase di onboarding aziendale, ma anche per stimolare la collaborazione attraverso un sistema premiante che non ricompensi solamente chi raggiunge un risultato ma anche chi aiuta di più.