Dall’analisi di Wyser su Milano: la crescita della città continuerà anche nel prossimo decennio. All’head hunter il compito di individuare e (ri)portare i talenti necessari per garantire la competitività della città.

Milano, 17 dicembre 2019 – Una crescita del PIL doppia rispetto a quella del Paese. Sede di 4.600 delle 14 mila multinazionali presenti in Italia e di oltre 10 mila imprese straniere. Cardine del Nuovo Triangolo Industriale (Lombardia, Emilia e Nord-Est).
Milano, tra le prime 50 città per ricchezza e potere economico a livello mondiale [1]. Alle soglie di un nuovo decennio, Wyser, società internazionale di Gi Group che si occupa di ricerca e selezione di profili manageriali, approfondisce i trend e le dinamiche del mercato del lavoro nel Capoluogo lombardo.

 

Dinamicità occupazionale

Il trend di crescita positivo che caratterizza la città di Milano trova riscontro anche nella nostra attività di ricerca e selezione di profili managerialiÈ la città italiana per cui riceviamo il maggior numero di richieste da parte delle aziende clienti: le posizioni a Milano e provincia rappresentano circa la metà di tutte quelle da noi gestite nel 2019 [2]

Carlo Caporale, Amministratore Delegato Wyser Italia

 

Milano copre infatti tutto l’orizzonte dimensionale d’impresa: dalle piccole a conduzione familiare alle multinazionali. Non solo, a infondere dinamicità al Capoluogo lombardo anche la compresenza di molteplici settori, dall’industria al commercio passando per la finanza e le start up innovative – sintetizzati nel grafico[3]. Se da una parte, come conferma anche l’Osservatorio Milano di Assolombarda, il sistema produttivo manifatturiero è il punto di maggior forza, dall’altra Wyser registra nell’area una particolare vivacità occupazionale nei settori Digital, Oil&Gas, Automation, Finance e Retail.

 

Attrattività di Milano

A differenza di quanto si rileva per la fascia entry level, solo il 3% dei manager assunti a Milano proviene da altre città italiane [4]. La piazza di Milano è infatti quella in cui si registra la maggior presenza di manager e professionisti già residenti. Aspetto che trova conferma anche dai dati Istat secondo i quali la fascia di età 30-49 anni è pari a quasi un terzo della popolazione di Milano. A fronte di un canone di locazione più alto in Italia (e in Europa), il Capoluogo lombardo offre servizi e uno stile di vita che piacciono a molti professionisti e manager, non solo italiani. L’attrattività di Milano può contare anche su settori di eccellenza e sempre più su realtà universitarie e di alta formazione con un respiro internazionale.

Nonostante venga spesso rimarcata la fatica del Capoluogo lombardo nell’attrarre professionisti stranieri, evidenziamo come questo non sia assolutamente un problema per settori come Design, Fashion, Oil & GasIn questi settori, l’Italia vanta alcune realtà di eccellenza che richiamano manager e figure internazionali, oltre a promuovere il rientro dei cervelli che noi attestiamo intorno al 2% rispetto al totale degli assunti su Milano. 

Carlo Caporale, Amministratore Delegato Wyser Italia

 

Parallelamente, si registra un’apertura internazionale degli atenei milanesi e lombardi che trova riscontro nella continua crescita degli studenti internazionali: 14.518 nell’a.a. 2017-2018, pari al 5,2% del totale degli iscritti (+0,5%) [5]. Inoltre, a conferma della reputazione internazionale del capoluogo milanese in alcuni settori, si evidenza una maggior propensione degli studenti internazionali per i corsi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e Arts (es. design): 52,4% (rispetto al 40% medio lombardo) mentre in quelli Arts è il 6,2% rispetto alla media regionale dell’1,4%. Studenti internazionali che provengono principalmente da Europa e, in egual misura, dall’Asia.

Ci aspettiamo che l’attrattività e la dinamicità occupazionale di Milano continueranno a crescere anche nel decennio 2020. Le realtà di eccellenza a livello imprenditoriale, ma anche formativo sono la base solida della città anche oltre i confini nazionali. Alle porte di una nuova decade, possiamo porci l’obiettivo, in qualità di head hunter, di contribuire alla crescita di questa città rapportandoci sempre più con manager di nazionalità diverse e, soprattutto, cercando di promuovere il rientro dei cervelli italiani, di cui abbiamo bisogno per mantenere e superare gli standard raggiunti.

Carlo Caporale, Amministratore Delegato Wyser Italia

 

[1] Osservatorio Milano – Assolombarda

[2] Elaborazione dati Wyser

[3] Elaborazione dati Istat

[4] Elaborazione dati OpenData Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza, Lodi

[5] L’internazionalizzazione degli atenei di Milano e della Lombardia (a.a. 2017-2018) – Assolombarda