Published 3 Novembre 2022 - in Management Advices Professional Insights

Competenze comunicative: cosa sono ed esempi

Competenze comunicative nel CV: significato ed esempi

Nella vita privata come sul lavoro, la comunicazione è tutto: aiuta a capire le persone, a comprendere al meglio le situazioni e a risolvere i problemi.

Ecco, dunque, che le competenze comunicative sono tra le skill più ricercate in un candidato.

Ma come inserire le competenze comunicative nel CV per metterle in risalto?

Capacità comunicative: cosa sono e perché sono importanti

Molti datori di lavoro ritengono che una corretta comunicazione interna possa aumentare significativamente la produttività dei dipendenti.

A differenza di ciò che si crede, la comunicazione non è un aspetto della vita semplice o scontato. Quando si entra in relazione con gli altri c’è sempre il rischio di generare incomprensioni, che si traducono poi in conflitti e frustrazioni. Lavorando sulle proprie competenze comunicative si superano le avversità. Comunicare, infatti, non vuol dire solamente trasmettere e ricevere informazioni: vuol dire anche comprendere i sentimenti che dietro quelle informazioni si celano. In questo modo si stringono relazioni più profonde, nella vita privata come in quella professionale, si eliminano i conflitti e si prendono decisioni migliori.

Allenare le proprie capacità comunicative, nello specifico, consente di:

  • ottenere una risposta migliore da tutte le parti interessate in una conversazione;
  • risolvere più velocemente i problemi;
  • essere più fermi nelle proprie decisioni;
  • aumentare la produttività;
  • stringere relazioni solide.

Imparando a comunicare bene, infatti, si impara a scegliere cosa dire, ma si impara anche come dirlo, con che gesti e con che tono. E si impara a capire quando, al contrario, è meglio restare in silenzio.

Le competenze comunicative più richieste

Le competenze comunicative sono numerose, ma alcune sono più funzionali e spendibili di altre.

Ascolto

Non esiste comunicazione senza ascolto. Dove, per ascolto, non si intende tanto la comprensione delle informazioni quanto la capacità di capire come si sente l’oratore. Se chi parla ha la percezione di essere ascoltato e compreso, la relazione entra in una dimensione più profonda. Non solo: il cosiddetto “ascolto attivo” crea un ambiente di lavoro in cui tutti sanno di poter esprimere le loro idee, senza censure e senza giudizi.

Comunicazione verbale

Un altro cardine della comunicazione è la capacità di parlare, di usare le parole giuste in ogni occasione. Anche una conversazione amichevole con i colleghi può creare fiducia e risolvere sul nascere i problemi.

Comunicazione non verbale

Quando si parla, si inviano molti messaggi non verbali: la posizione del corpo, l’espressione facciale, i movimenti delle mani, i gesti, il contatto visivo, l’atteggiamento e il tono della voce, la tensione muscolare e persino il modo in cui si respira. Ecco dunque che, il modo in cui guardi, ascolti e reagisci trasmette i tuoi sentimenti e le tue sensazioni. Saper utilizzare gli strumenti della comunicazione non verbale ti fa entrare maggiormente in connessione col tuo interlocutore.

Gestione dello stress

Se lo stress è eccessivo può influenzare la comunicazione, la chiarezza di opinione e il proprio comportamento. Può portare a fraintendere le altre persone, e ad inviare segnali non verbali confusi. Migliorando la capacità di gestione dello stress, si tengono lontani i conflitti.

Controllo delle emozioni

Quando si comunica, i sentimenti svolgono un ruolo essenziale: traspaiono dalla comunicazione non verbale, influenzano il modo in cui una persona viene percepita. Se non si è consapevoli dei propri sentimenti, non si è neppure capaci di esprimere i propri bisogni né di raccontare con calma e oggettività le proprie esperienze. Una condizione, questa, che genera frustrazione, incomprensione e conflitto. 

Altre importanti capacità comunicative sono:

  • la capacità di parlare in pubblico;
  • la capacità di scrittura;
  • la padronanza grammaticale e lessicale;
  • la capacità di sintesi;
  • l’empatia;
  • l’abilità nello storytelling;
  • la creatività;
  • la diplomazia;
  • la capacità di persuasione;
  • la pazienza;
  • l’apertura mentale.

Come inserire le competenze comunicative nel CV

Le competenze comunicative nel CV dovrebbe essere inserite in tre diverse sezioni:

  1. sotto i dati personali, descriviti in 4 – 5 righe ponendo l’accento sulle tue soft skill (es. capacità di ascoltare attivamente, doti persuasive, abilità nel condurre trattative e negoziazioni);
  2. elenca le tue esperienze professionali dalla più recente alla più lontana (prendi in considerazione gli ultimi dieci anni) e, per ogni ruolo, riassumi brevemente le abilità comunicative apprese;
  3. scrivi una lettera di presentazione da allegare al curriculum, mettendo in risalto le tue abilità trasversali.

È fondamentale mettere in relazione l’abilità comunicativa col contesto professionale in cui è stata acquisita. In questo modo dimostrerai che l’elenco delle tue skill è un elenco concreto.