Published 11 Gennaio 2024 - in Professional Insights

Cos’è il “purpose” aziendale e come valorizzarlo

Ogni azienda ha bisogno del suo “purpose”

L’82% dei dipendenti ritiene che sia importante che l’azienda per cui lavora abbia un purpose e, dunque, uno scopo, che modelli la strategia organizzativa, coinvolga i clienti, la comunità e orienti le scelte.

Ma cos’è di preciso il purpose, e perché è fondamentale che ogni azienda ne abbia uno?

Di cosa parliamo quando parliamo di purpose aziendale

In ambito aziendale, il termine “purpose” si riferisce alla ragione fondamentale per cui un’azienda esiste (oltre al semplice perseguimento del profitto). Il purpose, o scopo, va infatti oltre la produzione di beni o servizi e può incorporare valori, obiettivi sociali e una visione più ampia dell’impatto dell’organizzazione sulla società.

Il purpose di un’azienda può includere elementi come:

  • la mission, e dunque l’obiettivo ultimo dell’azienda e le attività messe in atto per raggiungerlo;
  • i valori aziendali, e dunque gli ideali e i principi guida che l’azienda ritiene importanti, e che possono influenzare le decisioni del management come i comportamenti dei dipendenti;
  • la responsabilità sociale d’impresa (Corporate Social Responsibility), ovvero l’impegno a contribuire positivamente alla società attraverso azioni etiche, sostenibili e socialmente responsabili;
  • l’impatto sulla società, che vada oltre il ruolo dell’azienda sul mercato;
  • l’innovazione: alcune imprese considerano l’innovazione e la creazione di valore come parte integrante del loro purpose, in quanto focalizzate su come migliorare la vita delle persone attraverso nuove idee e soluzioni.

Un purpose chiaro può contribuire a motivare i dipendenti, attrarre clienti e generare un impatto positivo a lungo termine, ma accresce anche la Brand Reputation e aumenta la fedeltà degli utenti.

Perché le aziende purpose-driven sono il futuro

Le persone sono sempre più connesse e hanno accesso a una molteplicità di informazioni semplicemente consultando i social media o cercando sul web. Sono dunque sempre più consapevoli dell’impatto che le loro azioni come consumatori hanno sugli altri e sul pianeta, specialmente se si guarda alla Gen Z. E, poiché entro il prossimo decennio tale generazione costituirà il gruppo di consumatori più numeroso, le aziende devono guardare alle sue esigenze (l’85% degli appartenenti alla Generazione Z è più propenso ad affidarsi a brand che sostengono una causa sociale e hanno un purpose ben definito).

Inoltre, le aziende purpose-driven sono in grado di creare legami emotivi e profondi con i consumatori: i loro prodotti non sono percepiti come merce standard, infatti, ma come prodotti (o servizi) offerti da un’organizzazione che vuole contribuire alla realizzazione di un mondo migliore. E, supportare marchi che hanno uno scopo, fa sentire i consumatori parte di quello stesso processo di miglioramento. A dirlo è lo studio condotto sul purpose da Cone/Porter Novelli: le persone sono disposte a passare da un marchio noto a un marchio sconosciuto purpose-driven, per sentirsi parte di una scelta consapevole e di un servizio che apporta benefici alla comunità.

Suggerimenti per la costruzione di un purpose aziendale efficace

In un contesto come quello attuale, è evidente come ogni azienda – per attrarre talenti ed essere attraente agli occhi del consumatore – debba avere un purpose. Molte aziende, per la verità, anche in passato avevano uno scopo: semplicemente, l’attenzione ad esso non era così elevata e difficilmente la comunicazione lo veicolava. Ora è necessario che le imprese definiscano e trasmettano il purpose che le guida, in sede di colloquio ma anche e soprattutto nel modo in cui comunicano.

Come costruire il purpose? Facendo una riflessione profonda sui valori, le aspirazioni e l’impatto che l’impresa intende avere. E, dunque, attraverso:

  • l’analisi dei valori fondamentali, di ciò che l’azienda considera importante e di ciò che influenza le decisioni chiave;
  • il coinvolgimento di dipendenti, clienti e fornitori, le cui opinioni e i cui feedback permettono di ottenere una visione completa delle aspettative legate all’azienda;
  • l’esame dell’impatto sociale, e dunque degli impatti ambientali, sociali ed economici delle attività aziendali;
  • la definizione della mission e della vision (la mission dovrebbe delineare il motivo principale per cui l’azienda esiste, mentre la vision dovrebbe dipingere un quadro dell’obiettivo futuro desiderato);
  • l’identificazione degli obiettivi sociali che l’azienda desidera raggiungere (iniziative di responsabilità sociale d’impresa, sostenibilità ambientale o altre azioni volte a generare un impatto positivo);
  • il coinvolgimento dei dipendenti, poiché l’adesione e l’entusiasmo dei lavoratori possono aumentare notevolmente l’efficacia del purpose;
  • una comunicazione chiara e coinvolgente del purpose, sia internamente che esternamente;
  • la misurazione e l’adattamento: gli indicatori chiave di performance (KPI) consentono di valutare l’impatto dell’azienda nel perseguire il suo purpose, così da apportare eventuali miglioramenti.

Costruire un purpose efficace richiede quindi un’analisi approfondita dei valori, un coinvolgimento delle parti interessate e una comunicazione trasparente, mentre la costante valutazione e adattamento permettono di mantenere rilevante e autentico lo scopo aziendale nel tempo, contribuendo così a un impatto positivo sulla società.