Published 24 Agosto 2022 - in Market Trends Professional Insights

Hacker etico: cosa fa e perché ha un ruolo chiave

Il ruolo chiave di un hacker etico nella cyber security aziendale

Spesso considerato nella sua accezione negativa, l’hacker può essere un prezioso alleato per la cyber security aziendale. È il concetto di hacking etico, e di hacker etico, un esperto di sicurezza informatica che verifica e migliora la sicurezza del sistema informatico di un’azienda. Prima di vedere cosa fa un hacker etico, però, è necessario distinguere tra hacker e cracker.

L’hacker è un esperto di informatica e programmazione, che agisce in modo etico: può essere un attivista, ma anche un informatico che utilizza le tecniche dell’hacking per individuare le criticità di un sistema informatico così da rafforzare il suo livello di sicurezza. Un hacker di questo tipo viene definito white hacker o hacker etico. Il cracker, al contrario, è un pirata informatico che viola le reti senza autorizzazione, per creare un danno o per truffare. In gergo, viene chiamato black hacker o unethical hacker.

L’ethical hacking in azienda

Ogni azienda, a prescindere dalle sue dimensioni, ha bisogno di proteggere le sue infrastrutture informatiche. Più queste sono grandi, tuttavia, più sono vulnerabili. È in tale contesto che si inserisce il ruolo dell’hacker etico.

Il white hacker viene chiamato a studiare la rete informatica dell’azienda, a penetrarla e a lavorare così sui punti deboli individuati con lo scopo di migliorarne la sicurezza.

Per operare come hacker etico è necessario conoscere alla perfezione i sistemi di sicurezza delle reti di computer e delle reti Internet, avere abilità di hacking avanzate e saper creare report chiari e concisi.

Rientrano tra i compiti dell’hacker etico:

  • incontrare i responsabili dell’azienda, ed eventualmente i suoi informatici, per discutere del sistema di sicurezza attualmente in atto;
  • analizzare la rete informatica aziendale, studiandone la struttura così da individuare le sue criticità;
  • condurre test di penetrazione;
  • identificare e registrare falle e violazioni della sicurezza;
  • revisionare e valutare la rete;
  • fornire suggerimenti per gli aggiornamenti in tema security;
  • compilare report relativi ai test di penetrazione effettuati;
  • suggerire gli aggiornamenti da effettuare.

Per analizzare la sicurezza della rete, l’hacker etico può procedere in tre diversi modi:

  • i Vulnerability Assessment sono un’analisi completa delle vulnerabilità di un sistema: scansionando la rete, vanno a compilare un elenco dei suoi punti deboli così da individuare le soluzioni più opportune;
  • il Penetration Test (o Pentest) analizza le capacità di difesa della rete: una volta individuate le falle, le sfrutta così da testare se le difese del sistema sono buone;
  • l’Incident Case viene effettuato quando l’attacco informatico si è già verificato: il white hacker individua i malware, raccoglie informazioni, e lavora per ripristinare il sistema e di conseguenza l’operatività aziendale.

Quali skill deve avere un hacker etico

Un hacker etico deve possedere precise skill: deve conoscere in modo approfondito l’informatica e l’IT security, deve saper effettuare Penetration Test e Vulnerability Assessment, deve essere costantemente aggiornato sulle nuove minacce informatiche. Completano le sue competenze la conoscenza in materia di privacy e trattamento dati e l’uso di tecniche di hacking e reverse engineering. Inoltre, è necessario che sia affidabile e discreto, e che abbia spiccate doti di problem-solving.

È fondamentale che conosca:

  • la lingua inglese;
  • i linguaggi di programmazione;
  • database come SQL e Oracle;
  • il networking;
  • i sistemi operativi;
  • il Social Engineering.

L’hacking etico in Italia è in netta crescita. Se fino a qualche tempo fa le aziende si rivolgevano prevalentemente a talenti interni con conoscenze superiori alla media, oggi la tendenza ad assumere white hacker è in aumento. Buona parte del merito va alle certificazioni, che non solo dimostrano le skill dell’hacker ma garantiscono anche il suo impegno etico. Inoltre, le minacce alle reti sono sempre più evolute e necessitano di professionisti capaci di prevenirle e di neutralizzarle.