Published 2 Agosto 2022 - in Management Advices Professional Insights

Quanto è importante il data management e perché

Quanto e perché è fondamentale avere una solida strategia di data management

Il data management (gestione dei dati, in italiano) è il processo di acquisizione, archiviazione, organizzazione e conservazione dei dati creati e raccolti da un’azienda.

Oggi, i dati per un’impresa sono una risorsa preziosa. Dedicare lungo tempo alla loro raccolta ed elaborazione, per poi smarrirli, è uno spreco di risorse. È qui che si inserisce la gestione dei dati digitali: obiettivo del big data management è garantire che i dati presenti nei sistemi aziendali siano accurati, disponibili e accessibili.

Big data management: perché è importante

I big data possono essere impiegati per diversi scopi: prendere decisioni consapevoli, migliorare le azioni di marketing, ottimizzare i costi, aumentare entrate e profitti. Tuttavia, la mancanza di un’adeguata gestione dei dati può portare ad informazioni incompatibili, incoerenti e inaffidabili, che vanificano gli sforzi dell’azienda o che – nei casi più gravi – inducono il management a decisioni errate.

Ma perché, nel dettaglio, il big data management è importante?

  • Aumenta la produttività: una buona gestione dei dati digitali aiuta i lavoratori a trovare e a comprendere le informazioni di cui hanno bisogno, agevolando la condivisione delle stesse;
  • ottimizza i costi: i lavoratori non sono più costretti ad impiegare gran parte del loro tempo per individuare ed elaborare le informazioni di cui necessitano e, lo stesso lavoro, non deve essere svolto da più persone;
  • migliora l’agilità produttiva: i lavoratori sono in grado di accedere alle informazioni e di ricevere più rapidamente notifiche sui cambiamenti del mercato o della concorrenza; di conseguenza, l’azienda riesce a prendere decisioni e ad agire in modo significativamente più veloce rispetto ai competitor con una gestione dei dati scadente;
  • riduce i rischi per la sicurezza: se i dati non vengono gestiti in modo corretto, possono finire nelle mani sbagliate;
  • riduce la perdita di dati: un efficace piano di big data management prevede che, se la fonte primaria non è accessibile, i dati possano essere recuperati da una seconda fonte “emergenziale”;
  • aiuta a prendere decisioni più accurate: se non esiste una politica di gestione dei dati è probabile che, i lavoratori, utilizzino ciascuno una fonte diversa di informazione. Il rischio è quello di ottenere dati incoerenti, che portano a decisioni non profittevoli o dannose.

Un cattivo o inesistente sistema per la gestione dei dati espone dunque l’azienda a rischi evitabili e può provocare ingenti perdite economiche. Ecco perché, la figura del Data Manager, è essenziale.

Data manager: cosa fa

Il Data Manager è il responsabile dei dati all’interno di un’azienda: il suo compito è quello di creare un sistema efficace per la loro raccolta, archiviazione e consultazione, mettendoli al sicuro e consentendo ai lavoratori di poterli individuare e interpretare con facilità.

Il Data Manager sviluppa e gestisce sistemi per il data management. La sua figura è richiesta in una gran varietà di settori, proprio per via dell’importanza dei dati: è sulla base dei dati che un’azienda decide come impostare le sue campagne, quali prodotti/servizi lanciare e quali caratteristiche questi prodotti/servizi devono avere. Il Data Manager si assicura che tali dati siano sempre al sicuro, così da permettere all’azienda di decidere in modo strategico.

Tra i compiti del Data Manager vi sono:

  • introduce regole per la gestione corretta e la manipolazione dei dati;
  • la creazione delle utenze di accesso e consultazione degli stessi
  • il mantenimento e la manutenzione ordinaria dei database;
  • la semplificazione delle procedure di raccolta e analisi dei dati;
  • l’individuazione di incongruenze o anomalie che potrebbero distorcere i risultati analitici – anche attraverso strumenti di business intelligence
  • la fornitura di consigli per l’aggiornamento di software e hardware per l’archiviazione dei dati.

In genere, il Data Manager è un laureato in Informatica, Statistica o Ingegneria informatica, con spiccate doti analitiche, di problem solving e comunicazione. Non solo, infatti, deve occuparsi della gestione dei dati: è importante anche che sappia fornire ai lavoratori dell’azienda tutti gli strumenti per consultare e per interpretare tali informazioni.