IL MERCATO DELL’INFORMATION TECHNOLOGY ITALIANO HA FATTO REGISTRARE NEGLI ULTIMI ANNI UNA DOMANDA DI PROFESSIONISTI ICT IN CRESCITA MEDIAMENTE DEL 26%.

Picchi elevati si registrano per le nuove professioni legate alla trasformazione digitale, dai Big Data al Cloud, dalla Sicurezza allo IoT[1]. Se la richiesta di competenze digitali è in crescita anche nelle professioni più tradizionali[2], continua una dinamica di mercato molto vivace per molti specialist ICT con diverse opportunità per cambiare o migliorare la propria posizione lavorativa in società di consulenza o in imprese di altre industry alle prese con il 4.0.

L’ICT è un ambito che tende a remunerare in modo interessante i professionisti che portano asset, skills e competenze in grado di generare differenza competitiva per le imprese. Se si è dotati di capacità relazionali e determinazione, oltre che di capacità e competenze tecniche aggiornate, sicuramente la crescita nel settore ICT può essere più rapida che in altri settori e premianti in termini retributivi sono le specializzazioni verticali e le esperienze di progettazione e gestione IT di alto livello. Anche per le donne, nonostante permanga una differenza salariale di partenza in media di cui tenere conto.

Carlo Caporale, Amministratore Delegato Wyser Italia

 

I NOSTRI CONSIGLI

Di seguito i consigli per valorizzarsi al meglio in fase di contrattazione per un cambio di lavoro o per rinegoziare la propria posizione in azienda:

  • Quanto si vale e quanto valore portare: tenersi aggiornati su quanto il mercato “paga” il proprio ruolo è il primo passo; oltre a informarsi tramite conoscenti e colleghi, sono oggi disponibili anche servizi online utili per verificare retribuzioni in linea. Individuata la cifra desiderata, occorre definire un punto di partenza per la trattativa e il proprio margine sostenibile al ribasso. Attenzione, però, a lasciare questo argomento per ultimo e a non affrontarlo per primi. Necessario, invece, studiare bene l’azienda o essere propositivi sulla propria area di competenza per individuare da subito in che modo si potrebbe contribuire a miglioramenti immediati o nuovi e quantificarli per attribuire valore alle proprie richieste.
  • Wishlist: per definire il proprio range economico di “tolleranza” e compensazione, è importante identificare cosa si desidera raggiungere a livello complessivo di offerta in un buon balance tra aspetti monetari e non, sia dal punto di vista di benefit e servizi per sé e la dimensione privata e famigliare, sia dal punto di vista lavorativo, come forme di smart working, collaboration, visibilità personale come spokesperson. Consapevoli che alcuni asset sono “monetizzabili”, come i seguenti.
  • Certificazioni: un investimento importante che può ripagare di molto, dal 10 al 20% in più sulla RAL, specie in caso di aziende con partecipazioni a bandi di gara. In ambito Cybersecutiry premianti sono quelle SANS Institute, in ambito Cloud quelle relative alle tecnologie dei diversi vendor (AWS, Azure, Google) e la Certified Cloud Security Professional, di riferimento per Security Consultant, Security Manager, Security Auditor, Security Architect, Security Analyst, Security Systems Engineer.
  • Relazioni con università e incubatori: “carta” utile da spendere verso aziende interessate a investire in progetti finanziati o di ricerca, oltre che rispetto a realtà impegnate in progetti Talent rivolti a dottorandi o giovani di potenziale. Si può ottenere dal 5% al 12-15% in più rispetto alla retribuzione standard.
  • Esperienze estere: imprese impegnate nell’implementazione delle più recenti tecnologie guardano naturalmente all’estero e applicano politiche di attraction molto interessanti per professionisti con esperienze oltreconfine offrendo RAL più alte del 15-20%. Inoltre, di solito si può contare anche su pacchetti di relocation che mirano non solo a offrire compensi più interessanti all’inizio, ma anche a un maggior equilibrio competitivo nel tempo.
  • Polizze: tra i diversi benefit e servizi da valutare in ottica di Total Remuneration, per ruoli apicali di CIO, CSO, DPO le polizze Directiors&Officers a tutela del patrimonio aziendale e degli amministratori rivestono un ruolo importante nell’offerta totale; in particolare, per i consulenti ed i Data Protection Officer (o responsabili Protezione Dati), la polizza GDPR è da considerarsi obbligatoria.
  • Sviluppo di carriera: è sempre utile definire fin dall’inizio un orizzonte temporale per la progressione di ruolo, specie se legata a precisi KPI, per sapere da subito quando proporre un aumento o una revisione del pacchetto, nella consapevolezza che in alcuni contesti, come ad esempio le start-up, la crescita a livello dirigenziale può avvenire in modo molto rapido, anche al di sotto dei 35 anni, evento molto più sporadico in altri settori.
  • Ascolto e atteggiamento Win-Win: la negoziazione è sempre “attesa” dalla controparte, specie ad alti livelli; il modo migliore per affrontarla è partire sempre con grande apertura e capacità di ascolto per riuscire ad attivare una relazione empatica. Lo scopo è raggiungere un obiettivo che sia reciprocamente soddisfacente, quindi, è utile prepararsi a concessioni sostenibili, un eventuale piano B o mostrarsi aperti a soluzioni creative per raggiungere una condizione che nell’immediato o nel medio periodo sia vantaggiosa per entrambi.

 

RAL MEDIA DI PARTENZA

Di seguito la RAL (Retribuzione Annua Lorda) media di partenza offerta per le professioni più richieste:
 

MIDDLE MANAGEMENT

Mobile Developer
35.000 – 45.000 €
IoT (Internet of Things) Developer
35.000 – 45.000 €
Penetration Tester
35.000 – 50.000 €
Blockchain Developer
40.000 – 50.000 €
Full-stack Developer
40.000 – 50.000 €
Data Scientist
40.000 – 55.000 €
Big Data Engineer
40.000 – 55.000 €
DevOps Engineer
40.000 – 55.000 €
Solution Architect
55.000 – 75.000 €
Cloud Architect
65.000 – 70.000 €

 

SENIOR MANAGEMENT

Chief Technical Officer
80.000 – 100.000 €

 

 
 
[1] Osservatorio delle Competenze Digitali 2017 (AICA, Assinform, Assintel e Assinter Italia  con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e in collaborazione con MIUR e AGID)

[2] Osservatorio delle Competenze Digitali 2018 (AICA, Assinform, Assintel e Assinter Italia  con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e in collaborazione con MIUR e AGID)