I PRIMI GIORNI DOPO LE FERIE ESTIVE SONO SEMPRE UN VERO TRAUMA.

Il tuo ufficio è ancora lì, proprio come l’avevi lasciato: l’edificio, le pareti, la tua scrivania e la tua sedia… I tuoi colleghi hanno le stesse facce di un paio di settimane fa, solo un po’ più abbronzate, rilassate ma deluse, proprio come te adesso.

Le responsabilità e le scadenze che prima delle vacanze ti sembravano “così lontane” adesso sono là ad attenderti. Non sei il solo, anche il tuo capo vorrebbe essere da tutt’altra parte, ma non te lo confesserà neanche sotto tortura… comincerà, piuttosto, a insistere per chiudere positivamente l’anno.

Le tue vacanze sembrano un lontano ricordo… E mentre scorri le 1000 e-mail arretrate, nella tua mente c’è spazio per una sola domanda: Perché?

Perché devo lavorare? Perché non sono abbastanza ricco per stare in vacanza a vita? Perché non posso godermi la mia vita, la mia famiglia e il mio tempo come mi merito? Perché sto facendo questo lavoro inutile? Perché?

È questo il momento. Può sembrare banale, ma non lo è: è proprio il momento in cui le persone prendono delle decisioni sul loro futuro più immediato.

Indipendentemente da quale possa essere, si tratta di un cambio di prospettiva, qualcosa che potrebbe aiutare le persone ad avere una vita più felice, le cosiddette “buone intenzioni”: raggiungere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, trovare nuove attività extra, esplorare la possibilità di una promozione, cercare un nuovo lavoro, ecc.

… E nel frattempo? Cosa puoi fare nell’attesa che le buone intenzioni diventino la tua nuova realtà?

 

Enza Artino

International Service Manager presso Wyser
Coaching Competence Center Manager presso Gi Group

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