Published 26 Gennaio 2023 - in Management Advices Market Trends Professional Insights

Talent attraction: significato e come farla

Talent attraction: cos’è e come farla al meglio

La talent attraction, letteralmente “attrazione dei talenti”, identifica la capacità che un’azienda ha di attrarre i profili migliori. Una capacità fondamentale quando nell’organizzazione c’è un ruolo vacante, ma anche nei periodi in cui non vi è necessità di assumere nuove persone.

Le organizzazioni possono identificare e attrarre talenti in molti modi diversi: gli annunci di ricerca personale, la partecipazione a fiere del lavoro e Career Day, la collaborazione con realtà che si occupano di ricerca e selezione. Una volta identificati i potenziali candidati, sono poi chiamate a valutarne abilità e competenze attraverso colloqui e talvolta attraverso Assessment Center.

Il fine della talent attraction è dunque l’identificazione e l’assunzione di persone le cui competenze e capacità possono aiutare l’azienda a raggiungere i suoi obiettivi. Occupando le posizioni vacanti con persone qualificate, le imprese possono infatti migliorare le loro prestazioni complessive e la loro competitività.

Talent attraction vs talent acquisition

La talent attraction, e dunque la capacità di attrarre le persone migliori per la propria azienda, prevede l’utilizzo di diversi strumenti: l’Employer Branding, il recruiting marketing, la cultura aziendale, i benefit.

Per attrarre un talento, è necessario rappresentare l’azienda come un luogo in cui è piacevole lavorare. Ma è necessario anche utilizzare gli strumenti di reclutamento più opportuni, e raccontare attraverso una buona comunicazione quali sono i valori dell’organizzazione e i vantaggi offerti.

La talent attraction non va confusa con il recruiting. Mentre quest’ultimo è il processo di attrazione, identificazione e selezione dei talenti, e viene realizzato mediante la pubblicazione di annunci sulle principali piattaforme, la talent attraction è la messa a punto di strategie volte a far conoscere il brand e ad ampliare il bacino di utenti che identificano un’azienda come attraente e vantaggiosa.

Ancora diversa è la talent acquisition, la continua ricerca di talenti e la costruzione di relazioni a lungo termine con le persone. La talent acquisition non riguarda solo l’attrazione dei talenti, quindi, ma la creazione di connessioni (indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una ricerca in corso) pensate anche in ottica di lungo termine.

Talent attraction, come si fa

Esistono diverse strategie di talent attraction focalizzate sui diversi aspetti del processo.

Alcune strategie si concentrano sulla fase di attrazione, cioè sul momento in cui l’aspirante candidato viene a conoscenza dell’esistenza dell’azienda. Il brand deve essere attraente: prima di candidarsi per una posizione, le persone cercano recensioni sul web, sui social o semplicemente su Google, per saperne di più sull’azienda.

Fondamentale è dunque comunicare sui social, avere un sito web e coinvolgere i dipendenti attuali, chiedendo loro di raccontare dell’organizzazione attraverso la loro personale esperienza.

Altre strategie si concentrano sulla creazione di un ambiente di lavoro positivo: i dipendenti felici sono il miglior biglietto da visita per un’azienda. Le organizzazioni capaci di offrire un buon equilibrio vita-lavoro assumono un ruolo guida nell’attrazione dei talenti.

Un’ultima strategia di talent attraction è la promozione dei benefit. Per restare competitivi nel mercato del lavoro odierno è necessario offrire vantaggi intelligenti, capaci di migliorare la vita delle persone.

Se un tempo i benefit erano principalmente l’auto aziendale e i buoni pasto, oggi vengono in genere modulati sulla tipologia di talenti che l’azienda vuole attrarre: possibilità di smart working, asilo nido aziendale, congedo di paternità, visite mediche convenzionate, abbonamenti in palestra.

L’obiettivo della talent attraction è dunque quello di portare i talenti a interessarsi all’azienda, e a volersi candidare per un ruolo al suo interno. La fase successiva è la talent acquisition: l’azienda che non può immediatamente assumere i talenti individuati deve riuscire a mantenere con loro una relazione, affinché possa contattarli nel momento in cui si dovessero aprire posizioni vacanti.