Published 29 Giugno 2022 - in Management Advices Market Trends Professional Insights

L’importanza dell’intelligenza emotiva nel lavoro

Come l’intelligenza emotiva nei luoghi di lavoro aumenta le performance

L‘intelligenza emotiva si riferisce alla capacità di una persona di riconoscere, comprendere, gestire e ragionare con le emozioni. È un’abilità fondamentale, che rientra tra le soft skill e che può rivelarsi molto utile nei  contesti lavorativi.

Ma come è collegata l’intelligenza emotiva alla produttività aziendale?

 

Che cos’è l’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere e comprendere le emozioni che si provano in prima persona, e che provano gli altri. Tale abilità può essere utilizzata per prendere decisioni, risolvere problemi e per comunicare.

I livelli di intelligenza emotiva, secondo la dottrina psicologica, sono quattro:

  • percepire le emozioni;
  • ragionare con le emozioni;
  • comprendere le emozioni;
  • gestire le emozioni.

Se in passato emozioni e intelligenza erano considerate due concetti antitetici, oggi non è più così: le emozioni e gli stati d’animo, come felicità, rabbia, paura e tristezza influenzano il modo in cui le persone si comportano e prendono decisioni, nella vita privata come sul lavoro.

 

Perché l’intelligenza emotiva contribuisce al successo personale

La letteratura, in tema di intelligenza emotiva, ha un testo di riferimento: il libro “Intelligenza emotiva: perché può essere più importante del QI” dello psicologo Daniel Goleman.

Nel libro, Goleman sostiene che l’intelligenza emotiva sia fondamentale per avere successo nella vita. Il concetto ha attirato rapidamente l’attenzione del pubblico, inclusi i responsabili delle risorse umane e i leader aziendali. I ricercatori, infatti, hanno suggerito che l’intelligenza emotiva possa influenzare il modo in cui i dipendenti interagiscono con i colleghi, gestiscono lo stress e risolvono i conflitti. Inoltre, sembra che influisca sulle prestazioni lavorative nel loro complesso e che sia collegata alla soddisfazione sul lavoro.

I lavoratori con punteggi più alti nei test sull’intelligenza emotiva raggiungono punteggi più elevati anche nelle capacità di leadership e nella gestione dello stress. Da qui, il collegamento. Non basta l’intelligenza strategica: le persone di successo non sono solo intelligenti, ma hanno anche un’alta intelligenza emotiva.

Tuttavia, l’intelligenza emotiva non è appannaggio di chi ricopre un ruolo di responsabilità. È una qualità importante a tutti i livelli della carriera di una persona, dagli studenti universitari in cerca del primo impiego ai professionisti e top manager che ricoprono importanti ruoli di leadership.

 

L’importanza dell’intelligenza emotiva in azienda

L’intelligenza emotiva è vista dai responsabili delle Risorse Umane come un’abilità preziosa, che aiuta a migliorare la comunicazione, il problem solving e le relazioni sul luogo di lavoro.

I lavoratori con un’intelligenza emotiva elevata:

  • prendono decisioni migliori e risolvono i problemi;
  • gestiscono bene la pressione;
  • sanno appianare i conflitti;
  • hanno una maggiore empatia;
  • sanno ascoltare, riflettere e rispondere alle critiche in modo costruttivo.

I lavoratori con una bassa intelligenza emotiva:

  • tendono a non assumersi la responsabilità dei loro errori;
  • hanno uno stile di comunicazione poco collaborativo o passivo;
  • non lavorano bene in squadra;
  • sono spesso critici nei confronti degli altri o ignorano le loro opinioni.

 

Come migliorare la propria intelligenza emotiva

Sebbene le capacità emotive possano essere insite nella personalità, ci sono cose che chiunque può fare per migliorare la propria capacità di comprendere e ragionare con le emozioni. Ciò può essere particolarmente utile sul posto di lavoro, dove le relazioni e le decisioni aziendali spesso dipendono dalla comprensione interpersonale, dal lavoro di squadra e dalla comunicazione.

 

Aumenta la consapevolezza

La prima cosa da fare è allenarsi a riconoscere le proprie emozioni. Per riconoscere le tue emozioni e capire cosa c’è alla base di un sentimento o di un’emozione, devi prima essere consapevole di te stesso. Prova a chiederti in che modo le emozioni influenzano il modo in cui agisci: le tue emozioni pregiudicano le decisioni che prendi e i tuoi rapporti interpersonali? Elenca poi i tuoi punti di forza e di debolezza emotivi. Lavori bene con gli altri? Provi spesso sensazioni di fastidio o di stizza? Riconoscere i punti deboli ti permetterà di affrontarli. Tieni a mente che le emozioni non sono per sempre. Un collega potrebbe indispettirti, o il tuo capo potrebbe assegnarti un compito che non ami. Non essere avventato: ricorda che sono situazioni temporanee, e che reagire sulla base dell’emozione può danneggiare i tuoi obiettivi e ostacolare il tuo successo.

 

Impara ad auto-regolarti

Non basta riconoscere le proprie emozioni: è necessario anche saper gestire i sentimenti. Come fare? Scarica lo stress, magari con un hobby extra-lavorativo o con lo sport. Accetta il fatto che controllare tutto è impossibile, e prova a ragionare prima di prendere una decisione.

 

Lavora su te stesso

Infine, per migliorare la tua intelligenza emotiva, comincia a lavorare su te stesso e sulle tue soft skill. Metti in pratica l’ascolto attivo, senza limitarti alle parole: presta attenzione anche al linguaggio del corpo del tuo interlocutore. Allena le tue capacità di persuasione, e cerca di stare lontano dai piccoli “drammi” che sul lavoro possono accadere. Tuttavia, la principale qualità che contribuisce all’intelligenza emotiva è l’empatia: sapersi mettere nei panni dell’altro è il primo passo verso il successo.