Published 21 Dicembre 2022 - in Career Advices General Professional Insights

Burnout lavorativo: cos’è, sintomi e come prevenirlo

Burnout lavorativo: definizione, cause e come prevenirlo

Nel 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il burnout nell’elenco delle malattie.

Cos’è il burnout lavorativo?

L’OMS lo descrive come una sindrome (non una condizione medica, dunque) causata dallo stress cronico sul posto di lavoro. Si tratta di una condizione di esaurimento fisico ed emotivo, che può verificarsi quando si vive una situazione stressante per lungo tempo o quando si svolge un ruolo fisicamente o emotivamente sfiancante.

Conoscere i fattori di rischio del burnout, cogliere le prime avvisaglie e intervenire per tempo è fondamentale: tale sindrome può infatti influire sulla salute fisica e mentale, pregiudicando la vita quotidiana. Il burnout è un ostacolo alla produttività, riduce l’energia, fa sentire cinici e senza speranza. Danneggia la vita professionale e personale, e rende l’organismo più vulnerabile. Per tutti questi motivi, agire con tempestività diventa essenziale.

I sintomi del burnout lavorativo

Il burnout è uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale causato da uno stress eccessivo e prolungato. Si verifica quando ci si sente sopraffatti, svuotati e incapaci di rispondere alle continue richieste di clienti e datori di lavoro. Man mano che lo stress continua, si comincia a perdere l’interesse e la motivazione che hanno portato ad intraprendere un certa professione.

Le cause principali del burnout sono:

  • i carichi di lavoro ingestibili;
  • un trattamento iniquo sul lavoro;
  • responsabilità non chiare;
  • la mancanza di comunicazione o supporto da parte dei propri superiori;
  • un’eccessiva pressione sulle scadenze.

La quasi totalità dei lavoratori e delle lavoratrici vive giorni in cui si sente impotente, sovraccarico o non apprezzato, ma si tratta in genere di episodi sporadici. Se ci si sente così per la maggior parte del tempo, tuttavia, significa che qualcosa non va. Il burnout è un processo graduale: non si verifica dall’oggi al domani e, all’inizio, i sintomi possono essere impercettibili. Tuttavia, se trascurati, peggiorano fino a sfociare nell’esaurimento.

I sintomi della sindrome da burnout possono essere di tipo fisico, emozionale e comportamentale. I più frequenti sono:

  • sensazione perenne di stanchezza;
  • frequenti emicranie o dolori muscolari;
  • problemi del sonno;
  • diminuzione o aumento dell’appetito;
  • senso di fallimento e insicurezza;
  • sensazione di essere impotenti, intrappolati e sconfitti;
  • distacco dal mondo;
  • perdita di motivazione;
  • prospettive sempre più ciniche e negative;
  • insoddisfazione;
  • rifiuto delle responsabilità;
  • tendenza a isolarsi;
  • rallentamento nello svolgimento delle proprie mansioni;
  • aumento del consumo di alcol;
  • tendenza al litigio;
  • assenze frequenti dal lavoro.

Burnout lavorativo: come intervenire

Se riconosci i primi segnali di un esaurimento nervoso da lavoro, ignorare i sintomi non farà altro che peggiorare il problema. Al contrario, è necessario fermarsi per risolvere il problema in via definitiva. Una soluzione pratica è l’approccio delle 3 R, di derivazione anglosassone:

  • recognize (riconoscimento): fai attenzione ai segnali di un imminente burnout;
  • reverse (inversione): cerca supporto e prova a gestire lo stress, così da annullare il processo che ha innescato il burnout;
  • resilience (resilienza): impara a resistere allo stress, mettendo al primo posto la tua salute fisica ed emotiva.

Una volta identificati i segnali del burnout lavorativo, puoi adottare alcuni accorgimenti per evitare che sfocino nell’esaurimento (comportamenti, questi, che agiscono anche in modo preventivo).

Parla con un tuo superiore

Se l’ambiente di lavoro te lo consente, prova a spiegare ad un tuo superiore come ti senti così da individuare un carico di responsabilità più gestibile.

Dormi a sufficienza

Il sonno è vitale per una buona salute fisica e mentale. Se non dormi abbastanza a causa dell’ansia, sei maggiormente a rischio burnout.

Prova un’attività rilassante

Yoga, meditazione o tai-chi sono ottimi modi per scaricare lo stress. I sintomi del burnout possono essere anche di tipo fisico, in quanto il corpo tende a trattenere lo stress: praticare queste attività può aiutarti a rilasciare la tensione.

Esercita la consapevolezza

Concentrati su te stesso e chiediti cosa provi: la consapevolezza può aiutarti a capire quando ti senti sopraffatto e ti permette di fare un bilancio del tuo benessere emotivo.

Trova supporto

Parlare con colleghi fidati, amici e familiari è un ottimo modo per spiegare come ti senti e per cercare aiuto. Ancora meglio è cercare un terapista che possa fornirti un supporto professionale.

Fai attività fisica

Fare almeno 30 minuti al giorno di esercizio fisico ha effetti benefici sulla salute: non solo fa bene al corpo, ma può anche migliorare la qualità del sonno e la salute mentale.