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Published 3 Luglio 2026 - in Knowledge Center

MbO: la strategia aziendale per la gestione ottimale degli obiettivi

MbO: la strategia aziendale per la gestione ottimale degli obiettivi

MbO: la strategia aziendale per la gestione ottimale degli obiettivi

Gli obiettivi aziendali svolgono un ruolo cruciale per il successo di un’organizzazione. Non basta, però, semplicemente fissarli: è necessario comunicarli nel modo corretto al team e permettere loro di raggiungerli.

La chiarezza rappresenta infatti una delle principali criticità nei sistemi di gestione delle performance: solo il 47% dei lavoratori dichiara di sapere con precisione cosa ci si aspetta da loro, evidenziando quanto sia importante trasformare gli obiettivi aziendali in indicazioni concrete e condivise[1].

È in questo contesto che si inserisce il Management by Objectives (MbO), un approccio strategico che consiste nella creazione di obiettivi tangibili. La definizione degli obiettivi viene delegata dai manager ai loro collaboratori, affinché possano raggiungere concretamente e al meglio i goal prefissati.

Perché questa strategia funziona? Perché, se i dipendenti definiscono gli obiettivi in prima persona, o contribuiscono a farlo, hanno probabilità di successo più elevate.

INDICE DEI CONTENUTI

Cos’è il MbO

Il Management by Objectives è un modello di gestione strategica attraverso cui gli obiettivi individuali dei dipendenti vengono allineati con gli obiettivi aziendali generali, al fine di far sentire incluso ogni membro del team nel raggiungimento della missione comune. Si tratta di un processo partecipativo di definizione degli obiettivi (goal-setting) che, a differenza degli approcci gerarchici tradizionali, coinvolge attivamente manager e collaboratori nella scelta di traguardi misurabili, condivisi e coerenti con la strategia dell’impresa.

Il modello – introdotto da Peter Drucker nel libro “The Practice of Management” del 1954 – si basa dunque su una definizione partecipata degli obiettivi, ma anche sul monitoraggio delle prestazioni dei lavoratori attraverso strumenti di reporting e performance review.

Affinché abbia successo, il Management by Objectives si deve comporre di fasi ben precise.

1.Definizione degli obiettivi dell’organizzazione

Stabilire gli obiettivi è alla base del successo di ogni organizzazione, ancor di più se nella loro definizione vengono coinvolti i manager. Una volta fissati, gli obiettivi devono essere comunicati ai collaboratori.

2. Definizione degli obiettivi dei dipendenti

Dopo aver informato i team sugli obiettivi generali, e sulle strategie da seguire, i manager possono stabilire insieme a loro gli obiettivi personali. Attraverso discussioni individuali, ogni collaboratore farà sapere ai manager quali risultati possono raggiungere entro una timeline precisa e con quali risorse.  

3. Monitoraggio delle prestazioni

Perché sia efficace e funzionale, la gestione per obiettivi deve includere un monitoraggio continuo delle prestazioni e dei progressi dei singoli dipendenti.

4. Valutazione delle prestazioni

Nell’ambito dell’MbO, la verifica della performance viene realizzata attraverso la partecipazione dei manager coinvolti.

5. Comunicazione dei feedback

Nella gestione per obiettivi, un passaggio cruciale è il feedback continuo sui risultati, poiché consente a tutti i componenti del team di lavoro di monitorare ed eventualmente di correggere le proprie prestazioni.

Gli obiettivi SMART: la base di un MbO efficace

Affinché il Management by Objectives produca risultati concreti, gli obiettivi devono essere definiti secondo criteri chiari, condivisi e verificabili. Uno dei modelli più diffusi per la loro formulazione è quello degli obiettivi SMART, un framework che consente di trasformare indicazioni generiche in risultati concreti, misurabili e coerenti con le priorità aziendali.

Secondo questo approccio, ogni obiettivo dovrebbe presentare cinque caratteristiche fondamentali[2].

  • Specific (Specifico): deve essere formulato in modo chiaro e preciso, evitando ambiguità e definizioni troppo generiche. Tutti i soggetti coinvolti devono avere una comprensione condivisa del risultato atteso.
  • Measurable (Misurabile): deve prevedere indicatori quantitativi o qualitativi che consentano di monitorare l’avanzamento e valutare in modo oggettivo il raggiungimento del risultato.
  • Achievable (Raggiungibile): deve essere realistico rispetto alle competenze disponibili, alle risorse assegnate e al contesto organizzativo, mantenendo al contempo un adeguato livello di sfida.
  • Relevant (Rilevante): deve contribuire agli obiettivi strategici dell’organizzazione e generare valore per il team e per l’azienda nel suo complesso.
  • Time-bound (Definito nel tempo): deve prevedere una tempistica chiara, con una scadenza entro cui il risultato deve essere raggiunto, favorendo la pianificazione e il monitoraggio periodico.

L’applicazione del metodo SMART rende il processo di definizione degli obiettivi più trasparente e condiviso, riducendo il rischio di incomprensioni tra manager e collaboratori. Inoltre, la presenza di criteri oggettivi facilita il monitoraggio delle performance e rende le attività di valutazione previste dal Management by Objectives più coerenti e meno influenzate da valutazioni soggettive. Per questo motivo, gli obiettivi SMART rappresentano oggi uno degli strumenti più utilizzati nei sistemi di gestione per obiettivi.

Premi di risultato e Management by Objectives

Uno degli ambiti in cui il Management by Objectives trova maggiore applicazione è rappresentato dai sistemi di incentivazione variabile e dai premi di risultato. Poiché il modello si fonda sul raggiungimento di obiettivi concordati e misurabili, il MbO consente infatti di collegare una componente della remunerazione ai risultati effettivamente conseguiti.

In un sistema premiante basato sul MbO, il riconoscimento economico è associato al raggiungimento di specifici target definiti all’inizio del periodo di valutazione e condivisi tra manager e collaboratore. Questo approccio contribuisce a rendere il sistema di incentivazione più trasparente, coerente e orientato alla performance[3].

Affinché il collegamento tra obiettivi e premi sia efficace, è necessario che:

  • Gli obiettivi siano chiari, misurabili e allineati alla strategia aziendale
  • I collaboratori abbiano un effettivo margine di influenza sui risultati attraverso il proprio contributo
  • I criteri di valutazione siano definiti e comunicati fin dall’inizio del periodo di riferimento
  • Il monitoraggio dei progressi avvenga con continuità, consentendo eventuali interventi correttivi
  • Il sistema premi, quando opportuno, non solo i risultati individuali ma anche quelli di team, favorendo collaborazione e responsabilità condivisa

Se progettati correttamente, i sistemi di incentivazione collegati al Management by Objectives possono rafforzare il coinvolgimento dei dipendenti, aumentare il senso di responsabilità individuale e sostenere una cultura organizzativa orientata ai risultati. Il collegamento tra performance e riconoscimento contribuisce inoltre ad allineare gli obiettivi delle persone con quelli dell’organizzazione, favorendo nel tempo maggiore produttività, motivazione e capacità di raggiungere le priorità strategiche.

Esempi di Management by Objectives

Le aree in cui il Management by Objectives può essere applicato sono diverse.

Xerox Corporation, una delle più grandi aziende produttrici di stampanti e fotocopiatrici con sede nel Connecticut, nel 2018 ha fissato una serie di obiettivi ambiziosi: aumento del 65% della Brand Awareness, +40% di vendite entro il terzo trimestre del 2019, +25.000 clienti nel corso dell’anno fiscale. Per raggiungere i risultati prefissati, ha adottato una strategia di MbO che coinvolgeva i singoli membri dei team Sales & Marketing. Solamente grazie al coinvolgimento di tutti i dipendenti, e grazie al continuo monitoraggio delle performance, è possibile infatti soddisfare le aspettative in un lasso di tempo medio-breve[4]. Oggi, il Management by Objectives è una componente cruciale dello stile di gestione di Xerox. I dipendenti continuano ad essere coinvolti nei processi decisionali: si incontrano periodicamente con i vertici dell’organizzazione, per trovare insieme soluzioni possibili e ragionevoli a problemi e opportunità. L’MbO crea infatti un benchmark efficace, che consente di misurare efficacemente i fattori di successo, monitorando team e dipartimenti sulla base di parametri predefiniti.

Adidas ha fissato invece una strategia HR a lungo termine, costruita su quattro pilastri e con un orizzonte temporale di cinque anni:

  • attrarre talenti e convincerli a restare;
  • individuare role model, persone di riferimento a cui gli altri dipendenti possano ispirarsi per apprendere comportamenti di successo e strategie vincenti;
  • definire obiettivi in ambito Diversity & Inclusion, per team sempre più diversificati ed eterogenei;
  • dar vita ad un ambiente di lavoro creativo.

Partendo da queste linee generali, l’azienda ha formulato due serie di KPI (Key Performance Indicators): KPI interni basati sull’esperienza dei dipendenti e KPI esterni basati sul ranking dei manager.

Il risultato? Non solo gli obiettivi sono stati raggiunti, ma, oggi, Adidas è considerata una delle migliori aziende in cui lavorare.

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