Published 21 Giugno 2022 - in Career Advices Management Advices Professional Insights

Diversity Management: cos’è, principi e applicazioni

Diversity Management: la diversità in azienda è un valore aggiunto

Il Diversity Management è l’insieme delle pratiche che, all’interno di un’azienda, mirano a promuovere una maggiore inclusione dei lavoratori.

Più precisamente, col termine “Diversity Management” si vanno a descrivere le politiche aziendali volte alla valorizzazione della diversità (di genere, orientamento sessuale, etnia, religione ecc.), attraverso una pronta risposta alle esigenze di tutti e mediante il supporto fornito ai diversi stili di vita. Ma cosa vuol dire promuovere i concetti di diversity e inclusion in azienda?

 

Che cos’è il Diversity Management

I progressi tecnologici consentono oggi alle aziende di assumere e gestire dipendenti da tutto il mondo, che lavorano a fusi orari diversi e che hanno background culturali differenti. Inoltre, sul fronte dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, c’è una maggiore libertà. Il Diversity Management risponde a questi cambiamenti, perseguendo un obiettivo ben preciso: far sentire a proprio agio ogni lavoratore, per eliminare (o diminuire) lo stress e per aumentare la sua produttività.

La gestione della diversità inizia già con il processo di reclutamento, evitando qualsiasi tipo di discriminazione. Ciò a cui il recruiter deve prestare attenzione è invece il know-how del candidato, per valutare se la sua combinazione di hard e soft skill sia in linea con le esigenze aziendali.

 

I benefici del Diversity Management

Sempre più importante all’interno della cultura aziendale, il Diversity Management porta con sé diversi vantaggi:

  • riduce il turnover: un elevato turnover in azienda indica spesso un alto livello di insoddisfazione tra i suoi lavoratori;
  • migliora la capacità di innovazione: avere team eterogenei significa poter contare su background e idee diverse, fondamentali per potersi innovare. Una forza lavoro diversificata porta, infatti, sul tavolo un’ampia varietà di prospettive e competenze, il che si traduce in una maggiore creatività;
  • permette una maggior apertura al mercato globale: assumere lavoratori di diversa estrazione etnica e con competenze diverse può aiutare a comprendere meglio le esigenze dei clienti internazionali;
  • consente di assumere i talenti migliori: la carenza di lavoratori qualificati è un problema ben noto alle aziende e diventerà ancora più sentito in futuro a causa del cambiamento demografico. Assumere oggi i migliori talenti, attuando un’ottima politica di inclusione, offre un vantaggio competitivo.

 

Strategie di Diversity Management

Perché funzioni, il Diversity Management deve riguardare ogni aspetto della vita in azienda, a cominciare dal processo di assunzione e fino all’organizzazione del lavoro: un solido programma di tutoring, abbinato a percorsi di formazione e sensibilizzazione sulla diversità, sono ottimi punti di partenza. Tuttavia, le idee più innovative arrivano dalle grandi aziende.

Coca-Cola, ad esempio, finanzia gli Special Olympics Summer Games, il cui obiettivo è quello di promuovere l’inclusione sociale tra persone con e senza disabilità intellettive. Panino Giusto ha lanciato l’iniziativa “Cucinare per Ricominciare”, programma per l’inclusione di giovani migranti e rifugiati: attraverso tirocini presso i locali della catena e di selezionati partner, viene offerta la possibilità di integrarsi a chi arriva in Italia per fuggire da guerre, violenze e povertà. Danone ha creato persino un motto, “Our Differences will make the Difference”, e utilizza pratiche innovative a supporto di ogni forma di diversità. Ikea, invece, ha puntato sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, ideando lo slogan: “Siamo aperti a tutte le famiglie”.

Una tra le aziende più virtuose in tema di Diversity Inclusion è però Mattel, con le sue Barbie: già nel 2017, con lo spot “Dads who play Barbie” trasmesso durante i playoff di NFL, ha lanciato l’importante messaggio “You can be anything” (“Puoi essere ciò che vuoi”). Successivamente, ha ideato Barbie inclusive per avvicinare i più piccoli al concetto di diversità, dalle bambole plus size a quelle sulla sedia a rotelle. Una buona strategia di Diversity Management deve dunque riguardare l’azienda nel suo complesso e deve essere attuata internamente quanto trasmessa ai consumatori.

In Wyser ci impegniamo ogni giorno per promuovere una cultura del lavoro che sia corretta e virtuosa, anche nella gestione dei processi di diversity & inclusion management. Le nostre attività rientrano all’interno del percorso più ampio intrapreso a livello di Gruppo per costruire un mondo del Lavoro Sostenibile, ovvero per creare le condizioni affinché le persone possano sviluppare la propria professionalità e rimanere attive durante tutta la loro vita in un’ottica di costante employability, eliminando i fattori che scoraggiano od ostacolano l’ingresso, la permanenza e la crescita nel mondo del lavoro.