Published 22 Marzo 2022 - in Career Advices Professional Insights Report

Soft skill e Hard skill per manager

Definizione e differenze tra Soft skill e Hard skill

Le Soft e Hard skill sono gli elementi sui quali si basano le possibilità di carriera e di successo professionale. Nell’insieme delle competenze e delle qualifiche professionali si distinguono:

  • Abilità tecniche/pratiche (saper fare)
  • Attitudini personali (saper essere)

Su questi due gruppi ci concentriamo per imparare a riconoscere Soft skill e Hard skill e per capire come valorizzarle.

Cosa sono le Hard e le Soft skill?

Quando si parla di Hard skill ci si riferisce alle competenze tecniche acquisite con la formazione in un determinato ambito. Il bagaglio di Hard Skill inizia a svilupparsi durante il percorso scolastico-universitario e continua ad arricchirsi con le specializzazioni e con il training on the job.

Le Hard skill riguardano lo svolgimento di compiti pratici e di processi specifici, per esempio la capacità di usare determinati software o di avvalersi di strumenti/attrezzature.

Programmazione in Python e gestione finanziaria sono esempi di Hard skill.

Le Soft skill, viceversa, si riferiscono all’individuo e alle sue predisposizioni caratteriali. Ecco perché le Soft skill sono conosciute anche con il nome di “abilità naturali”.

Non sono relative ai task, ma alle relazioni interpersonali e alle attitudini di ciascun individuo.

Empatia, comunicatività e leadership sono alcuni esempi di Soft skill.

Quali sono le differenze tra Hard skill e Soft skill?

La prima differenza fra Soft e Hard skill sembra imputabile alla conformazione fisiologica del cervello umano.

Si pensa che le attitudini personali siano di competenza del lobo cerebrale destro, che sovrintende il lato emozionale e creativo, mentre il know-how tecnico è da attribuire a quello sinistro, che sovrintende gli aspetti di calcolo razionale.

Le differenze fra Hard e Soft skill, però, non finiscono qui e possono essere così riassunte:

Le Hard skill sono settoriali, ovvero riguardano le capacità applicate a un ambito lavorativo specifico. Al contrario, le Soft skill sono trasversali e non sono esclusive di un settore, ma possono essere ‘esportate’.

Le Hard skill si apprendono durante la formazione e si trasmettono insieme al know-how. Invece, le Soft skill non si imparano ma si affinano e, in gran parte, non si possono insegnare (pensiamo all’empatia).

Le Hard skill sono quantificabili, mentre la misurazione di alcune Soft skill (per esempio la leadership) è più complicata.

Le Soft skill e le Hard skill che dovrebbe avere un manager

Quali sono le Hard e Soft Skill che chi ricopre – o desidera ricoprire – una posizione da manager dovrebbe avere o sviluppare?

Soft skill

Per quanto l’elenco che segue non sia esaustivo, definisce i contorni delle competenze trasversali che si richiedono a chi ricopre posizioni di responsabilità.

Leadership

A ogni manager vengono richieste doti di leadership, ovvero quella capacità di condurre in modo efficace il team di lavoro. Il buon leader legittima con le proprie decisioni la sua posizione nell’organizzazione.

Delega

Il professionista capace e competente è in grado di delegare alcune attività, precedentemente selezionate. Tale attitudine risulta determinante per lo sviluppo aziendale, perché da un lato evita il rischio di accentramento del lavoro e dall’altro favorisce la crescita professionale di tutto il team.

Comunicazione

Essere un abile comunicatore è una dote essenziale per il manager di successo. La maggior parte dei compiti dirigenziali è relativa non soltanto al coordinamento del team e all’assegnazione dei task, ma anche alla trasmissione dei valori e della mission aziendale.

Empatia

Mettersi nei panni dell’altro e raccogliere i segnali emotivi, è un’attitudine richiesta al leader del team di lavoro. L’empatia, infatti, è strettamente correlata alle attività di management, così come il coinvolgimento delle persone e il coaching.

Pensiero laterale

Cosa vuol dire lateral thinking? Significa affrontare i problemi da angolazioni diverse. Nel momento in cui la ‘logica sequenziale’ non basta, il manager fa ricorso a soluzioni creative e a tecniche che divergono dal ‘già pensato’.

Hard skill

Come detto le competenze tecniche variano a seconda del settore. Gli esempi qui raccolti sono relativi alle Hard skill per manager maggiormente esportabili in vari ambiti lavorativi.

Computer skill

Essere in grado di usare applicativi specialistici a seconda del settore aziendale è uno dei requisiti più ricercati. Mentre la conoscenza del pacchetto Microsoft Office e in particolare dei fogli di calcolo è particolarmente rilevante per le analisi, come vediamo qui sotto.

Digital skill

In seguito all’accelerazione del digitale causata dalla Pandemia, oggi è ancora più importante possedere abilità tecnologiche che consentono di individuare, valutare, utilizzare, condividere e creare contenuti utilizzando le tecnologie informatiche e Internet.

Abilità analitiche

È l’insieme delle abilità che permettono di raccogliere e organizzare i dati per trarne conclusioni, trovare soluzioni e prendere decisioni più o meno strategiche.

Certificati di qualifica professionale

Le certificazioni sono percorsi di formazione specialistica. Possono riguardare la conoscenza di una lingua straniera (vedi certificazione QCER), oppure essere relativi a una metodologia per il sistema di management (vedi certificazione AGILE).