Published 26 Aprile 2022 - in Management Advices Market Trends Professional Insights

Employee Retention: come valorizzare i propri dipendenti

Employee Retention: cos’è e quali sono le strategie per prevenire il turnover aziendale

Perché l’Employee Retention è importante? Non soltanto perché la fidelizzazione del team è un parametro di valutazione per la stabilità del business, ma anche per una serie di motivi che vogliamo analizzare nel dettaglio. Non ultimo, l’aspetto economico: reclutare e formare i talenti ha un costo elevato e riuscire a trattenerli ha un impatto diretto sulla produttività.

Vediamo, quindi, quali sono gli strumenti da mettere in campo per motivare le risorse e per ottenere le migliori performance.

Employee Retention: significato e finalità

Employee Retention fa riferimento a un insieme di tecniche e di strategie finalizzate a trattenere i collaboratori e le risorse migliori. Lo scopo è quello di garantire all’azienda la ‘fedeltà’ dei talenti che possono fare la differenza, per un duplice ordine di motivi.

Da un lato un team di lavoro, composto da risorse motivate e competenti, garantisce performance migliori. Dall’altro l’Employee Retention mitiga i costi (in termini di tempo e di denaro) del turnover. Inoltre, ogni talento perso porta via un pezzo di expertise aziendale che riproporrà tra le proprie skill acquisite e che potrebbe richiamare le attenzioni dei concorrenti.

Perché un collaboratore abbandona l’azienda?

La prima fase della fidelizzazione del dipendente è quella di analizzare e prevenire le cause che portano all’abbandono del posto di lavoro. Per quanto le motivazioni siano spesso soggettive e contemplino anche scelte di tipo personale, le ragioni che spingono una risorsa a cambiare percorso professionale, sono:

  • Retribuzione non adeguata
  • Ambiente di lavoro tossico
  • Motivazione bassa, per mancanza di gratificazioni e/o per scarsa possibilità di crescita.

Employee Retention vs HR Retention: cosa monitorare?

Ci sono degli indicatori che possono essere sintomo del malessere di una risorsa: ‘spie’ di malcontento che anticipano il possibile abbandono. Per esempio, un calo della produttività, o il reiterato mancato rispetto di scadenze. Se tali fattori non sono limitati a un individuo, ma più estesi, è opportuno fare un’analisi di HR Retention. Tale monitoraggio andrà a misurare i seguenti parametri:

  • tasso di crescita della professionalità delle risorse, per esempio attraverso opportunità formative;
  • livello di retribuzione rispetto al settore di riferimento;
  • qualità degli ambienti di lavoro;
  • grado di cultura

Employee Retention: strategie efficaci

Veniamo adesso alle modalità di intervento. Qui di seguito sono elencate alcune delle tecniche di Employee Retention più consigliate, in quanto più efficaci.

Seleziona i talenti giusti per l’azienda

La selezione delle risorse da scegliere è basilare. Le migliori risorse sono quelle non soltanto qualificate, ma che condividono gli obiettivi aziendali: su di esse è possibile poggiare le fondamenta della crescita sinergica e prospettica dell’organizzazione e delle persone che la compongono.

Coinvolgimento attraverso l’ascolto

Ogni membro del team di lavoro deve avere l’opportunità di essere ascoltato. La comunicazione senza colli di bottiglia, chiara e trasparente, consente di cogliere nuovi spunti di miglioramento e distende il clima di lavoro. Per dare voce alle risorse e permettere loro di portare il proprio punto di vista, si può fare ricorso ai sondaggi. Domande puntuali permettono all’organizzazione di evidenziare rapidamente eventuali problematiche, prima che diventino causa di abbandono.

Formazione continua

Il percorso di crescita e di carriera è un fattore decisivo per l’Employee Retention. Senza un piano di formazione e di aggiornamento, le risorse non evolvono e senza cambiamento evolutivo anche la crescita aziendale rischia di bloccarsi. Eventi di coaching, corsi per l’ottenimento di certificazioni, conferenze e seminari, così come Webinar e sessioni di training, sono utili sia alla crescita di know-how e di competenze, sia all’aumento della soddisfazione. E tutto ciò ha una ricaduta positiva sul raggiungimento degli obiettivi.

Retribuzione e benefit adeguati

Il salario è uno delle pietre miliari per una strategia efficace di Employee Retention. La retribuzione deve essere adeguata alle competenze, al grado di seniority aziendale, al livello retributivo previsto per la mansione e per il ruolo. Oltre a questo, è importante che i traguardi raggiunti siano riconosciuti e che il lavoro produttivo venga premiato. Incentivare le risorse a fare del proprio meglio – promettendo bonus di produzione e benefit vari (per esempio assicurazione medica, auto aziendale, voucher per palestra o per asilo nido) – aumenta la concentrazione sull’obiettivo e alza la produttività.

Sviluppare una cultura aziendale di valore

Incoraggiare le persone ad agire secondo i valori dell’organizzazione è un passaggio cruciale per trattenere i talenti. Le risorse dovrebbero abbracciare gli obiettivi di crescita aziendale, nell’ottica di una missione comune. Affinché questo meccanismo virtuoso funzioni i valori aziendali devono essere condivisi e comunicati, in modo tale che diventino il terreno comune sul quale muoversi e agire nell’interesse collettivo e dell’azienda.